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Il Sogno
Avverto una Presenza, le gelide dita sulla gola, sento i suoi terribili gemiti che ritornano come affannati ricordi.
Cerco invano di prendere sonno assalito da allucinanti spasmi di terrore.
Vedo un'unica salvezza, lo shock del risveglio.
C'è qualcosa di molto, molto strano in questo luogo...

Era appena scoccata la mezzanotte, mi trovavo in una strada buia pieni di alberi che impedivano il filtraggio della luce lunare.
Gli alberi, il frusciare del vento sulle foglie, rendevano deserte quelle strade.
Il mio lungo impermeabile nero mi teneva caldo, mentre le mie mani cominciavano a indurirsi e la mia faccia sembrava una maschera di ghiaccio.
Le grida e gli urli mi rabbrividivano e il rimbombante ululato dei lupi mi innervosiva.
Mi misi a correre in cerca di una casa, un alloggio dove passare la notte.
I miei occhi cominciavano ad appesantirsi, quando tra la nebbia intravedei un'insegna semiluminosa che penzolava su un palo, avevo trovato un hotel.

Mi avvicinai, la porta era piena di graffi e sporca di sangue, con un piede cercai di aprirla, il cigolio mi agitò la testa, mi feci coraggio ed entrai nella stanza.
Le ragnatele che penzolavano qua e la mi impedivano di creare un quadro generale della situazione, le smossi con le mani e a tastoni andai avanti.Non sapevo dove andassi quando una lucina attirò la mia attenzione allungai la mano cercando un'interruttore, una luce fioca e tremolante illuminò la stanza, le mie pupille si restrinsero e finalmente capii dove mi trovavo.
Tutto sembrava tranne che un hotel, era una piccola stanza con pareti rossastre, stautette particolari rimpivano gli spazi bassi di una grande biblioteca che occupava la parete più lunga.
Dietro al bancone c'era un corpo che giaceva a terra senza testa ricoperto di sangue, indietreggiai schifato con una mano davanti la bocca quasi a trattenere il vomito.
Avevo capito da dove veniva quel nauseante odore che impregnava quella stanza.
Sul bancone accanto ad una candela spenta c'era un libro aperto ingiallito dal tempo.
Un dito mozzato tra una pagina e l'altra, faceva pensare che qualcosa di mostruoso era ospitato in quella stanza.
Un ruggito spaventoso eceggiò tra le mura fredde...un'ombra sagomata apparve strisciando sotto la polvere.
Aveva la schiena piegata, striscaiva zoppicando, aveva la pelle ruvida e verdastra e una grossa cicatrice intorno ad un occhio che non c'era.
La bocca sembrava cucita che a stento riusciva ad aprire, ma quando ci riusciva il ruggito pieno di bava era paralizzante!
Il panico cominciava a salire al solo pensiero di quanti oltre a quello potessero vivere in quella stanza.
Tremante aprii il mio lungo impermeabile e ne trassi il fucile con una carica sola...non potevo sbagliare, puntai dritto alla sua testa, cominciai a sudare, le mani tremavano non era facile ucciderlo con un solo colpo, si avvicinò sempre di più, il mio dito scivolò sul grilletto facendo fartire un colpo che penetrò nella sua morbida testa.
L'urlo di dolore fermò il mio cuore. Con la mente confusa lasciai la stanza.

Mi misi a correre lungo il viale alberato cercando disperatamente un rifugio che non fosse popolato da quelle terribili creature.
Finalmente trovai una casetta che sembrava essere il posto perfetto per nascondersi e lasciare quel mostruoso incubo alle spalle.
Entrai di corsa con il respiro affannato serrando la porta come meglio potevo...

Sono passati 7 Giorni credo, sono prigioniero in questa stessa dimora CIRCONDATO..ed ogni sera verso mezzanotte, quell'incubo mostruoso, quell'esercito di dannati torna a bussare alla mia porta, ed io, solo col mio fucile sono li immobile, ad aspettare qualcosa che forse non esiste e che è solo frutto di una mente debole.
(Novembre 1998)

5-Feb-2007
Non sono sparito, ma sto investendo sulla mia nuova azienda, ho preparato altri progetti che non ho pubblicato su questo sito ma sul sito della mia società. helpyservices.com

2-Giu-2006
Nuove foto personali nella "Gallery Jox" e nuove foto dedicate al mio numero il "13".